Editoriale

Valter Rossi

Il dono del Cristo che risorge

La Pasqua è il centro della nostra fede e lì si concentra e riassume il senso dell’avventura umana del Signore: donarci il suo perdono e stringere una nuova ed eterna alleanza con ciascuno di noi, riportando la pace e la speranza.

Un perdono incondizionato

Molte pagine della rivista, così come il poster allegato, ci parlano di perdono. Scaturisce dal dono assoluto che si consuma sulla Croce, un dono gratuito e inaspettato, non legato a chissà quale consapevolezza («Non sanno quello che fanno») o a un qualche cammino di ricostruzione («Oggi sarai con me»).

Il perdono che ci giunge non è frutto di nostri particolari meriti di cui poterci vantare, ma è grazia infinita, è la vittoria sul male di colui che è venuto a cercare i peccatori e a i quali dona la vita proprio perché tali.

Un mistero di grazia e di gloria che ci chiede di abbandonarci nelle sue braccia accoglienti lasciandoci perdonare e salvare, riconoscendo il vero amore che non chiede ma dona.

Pace e speranza

È da quelle braccia allargate, sulla croce e nel Cenacolo di fronte ai discepoli ancora increduli che riceviamo il dono della pace. Dal suo Spirito riceviamo la speranza, certezza fiduciosa e attiva nella promessa di Dio, che offre significato anche nelle difficoltà, ci spinge a camminare verso un futuro di pienezza, confidando nell’amore divino e nel compimento della vita eterna. È la virtù di chi “combatte”, di chi non si arrende di fronte alle difficoltà – quante ne incontriamo – che richiede pazienza e azione, e spinge a essere segno di speranza nel mondo.

Ecco cosa nasce dall’albero fiorito della croce del Risorto.

E buona Pasqua a tutti voi dalla nostra redazione.