Rossi Valter

Comprendere i più piccoli per annunciare il Vangelo oggi

Generazione Alpha: una nuova frontiera per la catechesi

Chi entra oggi in una sala del catechismo incontra bambini e preadolescenti profondamente diversi rispetto a solo quindici o vent’anni fa. Sono i ragazzi della Generazione Alpha, nati indicativamente dal 2010/2013 in poi. È la prima generazione cresciuta interamente dentro un mondo digitale, segnato da schermi, intelligenza artificiale, crisi globali e rapide trasformazioni sociali. Come sono e cosa possiamo fare con loro?

 

Il termine “Generazione Alpha” è stato coniato dal sociologo australiano Mark McCrindle, per indicare una generazione che inaugura una nuova stagione culturale. Se la Generazione Z è stata definita quella dei “nativi digitali”, gli Alpha sono spesso chiamati screenagers: lo schermo non è solo uno strumento, ma un vero e proprio ambiente di vita, relazione, apprendimento e costruzione dell’identità.

Crescere in un mondo incerto

I bambini e i ragazzi Alpha stanno crescendo in un contesto segnato da grandi eventi collettivi: la pandemia, le guerre raccontate quotidianamente dai media, l’emergenza climatica, l’accelerazione tecnologica, la multiculturalità con tutte le sue luci e ombre. Anche se molto giovani, portano già dentro di sé un senso diffuso di incertezza sul futuro.

Questa condizione influisce profondamente sul loro modo di stare al mondo e di porsi domande. Non cercano tanto certezze astratte, quanto relazioni affidabili e adulti capaci di accompagnarli.

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